A volte non è facile essere il genitore che avresti desiderato essere.
Ci sono momenti in cui la fatica, la stanchezza e i continui dubbi sembrano prendere il posto della gioia di stare con i propri figli.
Può capitare di sentirsi sopraffatti, di non sapere più come rispondere, di avere la sensazione di aver provato tutto senza riuscire a ritrovare serenità.
Questo non significa essere un cattivo genitore.
Può essere il momento di fermarsi, comprendere ciò che sta accadendo e ritrovare fiducia nella relazione con i propri figli.
Dietro ogni comportamento c'è un bisogno.
Imparare a riconoscerlo può cambiare il modo in cui genitori e figli si incontrano ogni giorno.
I comportamenti di bambini e bambine non sono soltanto qualcosa da gestire o correggere. Spesso esprimono bisogni, emozioni e difficoltà che chiedono di essere accolti e compresi.
I genitori possono sentirsi sopraffatti, confusi o perdere fiducia nelle proprie capacità.
Per questo credo che il primo passo non sia trovare subito una soluzione, ma creare uno spazio in cui fermarsi, osservare e comprendere ciò che sta accadendo nella relazione.
Uno spazio per fermarsi, comprendere e scegliere
Ci sono momenti in cui può essere utile fermarsi insieme
Ogni fase della crescita porta con sé nuove conquiste, ma anche nuovi equilibri da costruire. Alcuni momenti quotidiani possono diventare particolarmente faticosi e lasciare i genitori con la sensazione di non sapere più quale sia la strada giusta.
Sonno e addormentamento
Quando il momento della nanna o della separazione diventa fonte di fatica e tensione.
Pasti e alimentazione
Quando stare a tavola diventa un momento difficile, fatto di rifiuti, opposizioni o conflitti.
Separazione e autonomia
Quando crescere, separarsi e conquistare nuove autonomie diventa difficile per i figli, per i genitori o per entrambi.
Regole e limiti
Quando dire di no, mantenere un limite e, allo stesso tempo, accogliere i bisogni dei propri figli diventa complicato.
Rabbia, pianto e momenti di forte opposizione
Quando le emozioni diventano intense e non è facile capire come accoglierle e accompagnarle.
Momenti di cambiamento
Quando un ingresso al nido o alla scuola dell'infanzia, la nascita di un fratello o di una sorella o altri cambiamenti richiedono alla famiglia di trovare un nuovo equilibrio.
Non è necessario aspettare che una difficoltà diventi un problema.
Un percorso di sostegno alla genitorialità può essere anche uno spazio per conoscere meglio i propri figli e le proprie figlie, comprendere ciò che accade nella relazione e sentirsi più sicuri nel proprio modo di essere genitori.
Il mio approccio
Nel lavoro con i genitori integro le conoscenze provenienti dalla teoria dell'attaccamento e dalla psicologia dello sviluppo con gli strumenti del Circle of Security Parenting (COSP), programma evidence-based finalizzato a sostenere la capacità dei genitori di leggere i bisogni che si esprimono nella relazione con i propri figli.
Il percorso viene costruito a partire dalle caratteristiche e dai bisogni specifici di ogni famiglia.
Un percorso basato sul Circle of Security Parenting (COSP)
Il Circle of Security Parenting (COSP) è un programma di sostegno alla genitorialità basato sulla teoria dell'attaccamento e su decenni di ricerca sulla relazione tra genitori e figli.
Attraverso l'osservazione e la riflessione, aiuta i genitori a comprendere ciò che può esserci dietro i comportamenti dei propri figli e delle proprie figlie, riconoscendone i bisogni di sicurezza, esplorazione, vicinanza e autonomia.
Allo stesso tempo, permette di rivolgere lo sguardo anche a ciò che accade dentro di sé come genitori: le emozioni, le difficoltà e quelle reazioni automatiche che, in alcuni momenti, possono rendere più difficile rispondere ai bisogni dei propri figli.
Non si tratta di imparare come essere genitori perfetti, ma di diventare più consapevoli di ciò che accade nella relazione.
Il percorso può aiutare a:
riconoscere i bisogni che si esprimono attraverso i comportamenti;
comprendere meglio le proprie reazioni emotive come genitori;
riconoscere gli automatismi che possono attivarsi nei momenti di difficoltà;
trovare modalità di risposta più consapevoli;
favorire una relazione sicura nella quale genitori e figli possano crescere insieme.